Mi faccio il libro

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martedì 4 novembre 2014

Complemento oggetto, complemento d'agente e di causa efficiente. Attributo e apposizione ( lezione di mercoledì 5 novembre )


Ieri sono stato in un negozio con mio fratello. Oggi posso raccontare ai miei compagni di classe che cosa è avvenuto nei due seguenti modi:

1) “ Ieri in un negozio mio fratello Marco ha acquistato una camicia bianca “

Oppure:

2) “ Ieri in un negozio una camicia bianca è stata acquistata da mio fratello Marco “

Quali sono i soggetti delle due frasi? I predicati verbali? Quali differenze ci sono tra le due frasi? 

“ Marco “ è il soggetto e “ ha acquistato “ è il predicato verbale della prima frase, mentre “ una camicia “ è il soggetto ed “ è stata acquistata “ è il predicato verbale della seconda frase. La prima frase è attiva e dopo il predicato verbale mi pongo la domanda “ chi? che cosa? “, mentre la seconda frase è passiva e ciò che segue il verbo risponde alla domanda “ da chi? da che cosa? “.

Complemento oggetto ( chi? che cosa? ): una camicia.
Complemento d’agente ( da chi? - se si trattasse di una cosa, risponderebbe alla domanda “ da che cosa? “ e si tratterebbe di un complemento di causa efficiente ): da Marco. 

In una frase attiva possiamo trovare espresso o sottinteso il complemento oggetto, mentre nella frase passiva possiamo individuare il complemento d’agente o quello di causa efficiente. 

“ Mio “, “ fratello “ e “ bianca “, che cosa sono? Si tratta di due aggettivi e di un sostantivo che accompagnano il soggetto e il complemento oggetto. Nella prima frase “ mio “ è un attributo del soggetto e “ fratello “ è un apposizione dello stesso soggetto, “ bianca “ invece è un attributo del complemento oggetto. 


L’attributo è un aggettivo, mentre l’apposizione è un sostantivo, entrambi sono uniti al soggetto, alla parte nominale o ad un complemento. 

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