Il tuo libro rosso è su quel tavolo. Alcuni vestiti sono sulle due sedie. Quali jeans vuoi indossare? Quanta fretta!
Individuiamo i sostantivi nei tre suddetti periodi. Ci sono alcune parole che sono accostate ad essi? Che cosa indicano? Quali informazioni ci offrono?
Tuo: indica che il libro è appartiene a te.
Quel: indica che il tavolo è lontano sia da chi parla sia da chi ascolta, quindi la sua posizione.
Alcuni: c'è un certo numero di vestiti, ma non conosciamo la quantità precisa.
Due: indica la quantità precisa delle sedie, il numero.
Quali e quanta: accompagnano due parole introducendo allo stesso tempo una frase interrogativa e una esclamativa.
Tutte le suddette parole aggiungono un'informazione al sostantivo a cui sono accostati, pertanto si definiscono aggettivi, aggiungono un qualcosa che non è indispensabile. Potremmo, per esempio, accontentarci di " il libro è sul tavolo ".
Il tuo libro rosso è su quel tavolo, mentre il mio libro blu è su questo tavolo.
Possiamo notare che nella seconda parte del periodo si ripetono "libro" e "tavolo", ciò risulta fastidioso! Proviamo a sostituire i due termini.
Il tuo libro rosso è su quel tavolo, mentre il mio è su questo.
"Mio" e "questo" sostituiscono "libro" e "tavolo", pertanto si chiamano pronomi, cioè sono al posto del nome.
In classe vengono distribuite le fotocopie contenenti la classificazione degli aggettivi e dei pronomi.
Mi faccio il libro
sabato 30 novembre 2013
lunedì 25 novembre 2013
Riepilogo sui verbi, articoli e sostantivi ( lezione del 25 novembre 2013 )
Verbo transitivo:
a) forma attiva;
b) forma passiva;
c) forma riflessiva propria, apparente, reciproca.
Verbo intransitivo:
a) forma attiva;
b) forma impersonale;
c) intransitivo pronominale.
Finora abbiamo individuato, per l'analisi grammaticale, le caratteristiche di 3 parti variabili di un testo, ossia gli articoli, i sostantivi e dei verbi:
1) articolo determinativo/indeterminativo/partitivo, maschile/femminile, singolare/plurale;
2) nome comune/proprio, individuale/collettivo, primitivo/derivato/alterato/composto, genere e numero;
3) voce del verbo ….., transitivo/intransitivo, forma attiva/passiva/riflessiva propria, apparente, reciproca, intransitivo pronominale /impersonale, 1/2/3 coniugazione regolare o irregolare, tempo …. , modo …... , ….persona, singolare/plurale.
a) forma attiva;
b) forma passiva;
c) forma riflessiva propria, apparente, reciproca.
Verbo intransitivo:
a) forma attiva;
b) forma impersonale;
c) intransitivo pronominale.
Finora abbiamo individuato, per l'analisi grammaticale, le caratteristiche di 3 parti variabili di un testo, ossia gli articoli, i sostantivi e dei verbi:
1) articolo determinativo/indeterminativo/partitivo, maschile/femminile, singolare/plurale;
2) nome comune/proprio, individuale/collettivo, primitivo/derivato/alterato/composto, genere e numero;
3) voce del verbo ….., transitivo/intransitivo, forma attiva/passiva/riflessiva propria, apparente, reciproca, intransitivo pronominale /impersonale, 1/2/3 coniugazione regolare o irregolare, tempo …. , modo …... , ….persona, singolare/plurale.
Quando non c’è il soggetto si tratta di verbi impersonali ( lezione del 26 novembre )
Domani mattina piove, mentre nel pomeriggio c’è il sole e fa caldo. Sembra che la primavera sia già arrivata. E‘ necessario che indossi una giacca più leggera e che abbia un ombrello sempre con me. Si dice che marzo sia pazzarello.
Sottolinea i verbi e cerca di individuare i soggetti che compiono o subisco l’azione.
Piove, fa caldo, sembra, è necessario e si dice:
1 non hanno il soggetto, pertanto sono detti verbi impersonali;
2 sono alla terza persona singolare;
3 non sono seguiti dal complemento oggetto, quindi si tratta di verbi intransitivi.
I verbi privi di soggetto sono intransitivi impersonali e si usano solo alla terza persona singolare.
a ) Verbi che indicano fenomeni atmosferici;
b ) accadere, sembrare, bastare, fare + caldo/freddo, ecc.;
c ) si + 3^ persona singolare: si dice, si vede, ecc.;
d ) è possibile, è utile, è necessario, è bene.
mercoledì 20 novembre 2013
Compio un'azione che allo stesso tempo subisco, forma riflessiva ( 20 novembre 2013 )
La mattina quali azioni compio?
Alle ore 7 mi alzo, poi mi lavo e mi pettino. In cucina bevo il latte con i biscotti. Dopo aver fatto colazione lavo il mio tazzone. Alle 7.30 esco per andare a scuola.
1. Mi lavo.
Chi compie l'azione? Io. Che cosa faccio? Lavo. Chi/che cosa lavo? Lavo me stesso! Quindi compio l'azione, ma allo stesso tempo la subisco.
2. Dopo aver fatto colazione lavo il mio tazzone.
Chi compie l'azione? Io. Che cosa faccio? Lavo. Chi/che cosa lavo? Lavo il tazzone. Compio semplicemente un'azione.
Qual è la differenza tra " lavo" della prima frase e "lavo" della seconda?
Nel primo caso l'azione che compio si riflette su me stesso, inoltre la voce verbale è preceduta da "mi". Io mi lavo -> io lavo me.
I verbi, che indicano un'azione che il soggetto compie su se stesso, cioè si riflette su se stesso, sono detti riflessivi. Si riconoscono facilmente perché sono preceduti dai pronomi riflessivi mi, ti, si, ci, vi.
Consideriamo i seguenti 4 casi in cui ci sono verbi preceduti da pronomi riflessivi.
3 Io mi lavo ( io lavo me stesso, "mi" è un complemento oggetto - chi? che cosa? ).
4 Io mi lavo la faccia ( io lavo la faccia a me stesso, non direttamente me stesso, "mi" è complemento di termine - a chi? a che cosa? - ).
5 In cucina io e mio fratello ci salutiamo ( io e mio fratello ci scambiamo un'azione ).
Consideriamo i seguenti 4 casi in cui ci sono verbi preceduti da pronomi riflessivi.
3 Io mi lavo ( io lavo me stesso, "mi" è un complemento oggetto - chi? che cosa? ).
4 Io mi lavo la faccia ( io lavo la faccia a me stesso, non direttamente me stesso, "mi" è complemento di termine - a chi? a che cosa? - ).
5 In cucina io e mio fratello ci salutiamo ( io e mio fratello ci scambiamo un'azione ).
6 Io mi accorgo di aver versato del latte sul pavimento ( "mi" non sta né per "me stesso" né per "a me stesso", semplicemente è un pronome riflessivo che serve a coniugare il verbo intransitivo "accorgersi" ).
Rileggendo la definizione di verbi riflessivi, tutti i 4 casi sono riflessivi veri e propri?
Solo "mi lavo" della frase n.3 è un verbo riflessivo proprio, gli altri sono riflessivi impropri.
Un verbo può avere la forma attiva, quella passiva e quella riflessiva propria/impropria.
Un verbo riflessivo proprio è transitivo? Sì, "mi" è un complemento oggetto.
Un verbo riflessivo proprio è transitivo? Sì, "mi" è un complemento oggetto.
giovedì 7 novembre 2013
Un'esercitazione sui verbi ( lezione dell'8 novembre ) - le lezioni precedenti sono state svolte sul libro di testo di antologia/epica
" La cura " è una canzone scritta dal cantautore italiano Franco Battiato e dal filosofo Manlio Sgalambro per il testo, e dallo stesso Battiato per la musica.
1 ) Trascrivi sul quaderno tutte le voci verbali distinguendo i verbi transitivi e quelli intransitivi, la forma passiva e quella attiva;
2 ) trasforma le frasi con il verbo attivo in frasi con lo stesso verbo in forma passiva.
sabato 26 ottobre 2013
Il pizzaiolo attivo e la pizza passiva ( lezione di martedì 5 novembre )
Quali azioni compie un pizzaiolo per preparare una pizza?
1 Il pizzaiolo prepara l’impasto costituito da farina, acqua
e lievito.
2 Mescola i tre ingredienti.
3 Fa lievitare l’impasto per due ore.
4 Unge una teglia.
5 Stende l’impasto nella teglia.
6 Inforna la pizza nel forno.
7 Serve la pizza ai clienti.
Quali azioni subisce la pizza?
1 L’impasto costituito da farina, acqua e lievito viene
preparato dal pizzaiolo.
2 I tre ingredienti vengono mescolati ( dal pizzaiolo ).
3 L’impasto viene fatto lievitare per due ore.
4 Una teglia viene unta.
5 L’impasto viene steso nella teglia.
6 La pizza nel forno viene infornata.
7 La pizza viene servita ai clienti.
I verbi che indicano le azioni compiute dal pizzaiolo sono detti ATTIVI, mentre quelli che esprimono le azioni subite dalla pizza sono PASSIVI.
giovedì 24 ottobre 2013
Verbi transitivi e intransitivi ( lezione del 25 ottobre )
Mentre siamo per strada, vediamo da lontano il nostro amico Marco che compie una serie di azioni. Cerchiamo di capire quando qualcuno o qualcosa subisce le sue azioni oppure quando queste si esauriscono in sé.
1 Marco passeggia. ( l’azione si
esaurisce in sé )
2 Marco entra in una gelateria. (
l’azione si esaurisce in sé )
3 Marco mangia un gelato. ( l’azione
ricade su qualcuno o qualcosa )
4 Marco getta la coppa del gelato
nel cestino. ( l’azione ricade su qualcuno o qualcosa )
5 Marco esce dalla gelateria. ( l’azione
si esaurisce in sé )
6 Marco passeggia di nuovo. ( l’azione
si esaurisce in sé )
I verbi che indicano un’azione
che ricade su qualcuno o qualcosa sono detti transitivi, mentre quelli che
indicano un’azione che si esaurisce in sé sono detti intransitivi.
In caso di dubbio basta ricordare
che i verbi transitivi sono seguiti dal complemento oggetto ( chi ? Che cosa?
), mentre quelli intransitivi mai.
Marco mangia – che cosa? – un gelato.
Marco entra – dove? – in una gelateria.
Consideriamo queste due frasi:
Ho finito il compito per domani /
La lezione è finita alle 11. Che cosa notiamo rispetto al verbo finire?
Nel primo caso è usato come
transitivo, nel secondo caso come intransitivo.
Iscriviti a:
Post (Atom)

